In Italia, le prese Bipasso e 10A sono due tipologie di prese che possono generare confusione.
Facciamo chiarezza per capire meglio di cosa si tratta.
In sostanza, la presa di corrente bipasso è una combinazione di due tipi di prese. La prima è la classica presa italiana standard, chiamata presa P10, che si trova in ogni casa. Questa presa può sopportare una corrente massima di 10A, corrispondente a una potenza di circa 2200W. L’altra è la presa P11, anche conosciuta come “presa grande”.
Per questo motivo, la presa Bipasso viene anche chiamata bivalente, presa 10/16A o P17/11 e presenta un design caratterizzato da fori di dimensioni diverse.
Per contro, la presa P10 è identificata semplicemente come 10A ed è caratterizzata da fori più piccoli e vicini. In Italia, le spine 10A sono le più diffuse e molti dispositivi domestici, come televisori, laptop, ventilatori, console e frullatori, utilizzano prese da 10A.
È importante conoscere queste differenze per garantire la compatibilità dei dispositivi elettrici e utilizzare le prese di corrette in base alle esigenze specifiche.
La presa consente il collegamento tra le utenze e l’impianto elettrico, ed è fondamentale per il corretto funzionamento di dispositivi, apparecchi ed elettrodomestici, in qualsiasi ambiente essi vengano collocati.
Si tratta della parte terminale dell’impianto che determina la fruibilità dell’energia resa disponibile attraverso un particolare sistema di cavi.
Riconoscerne la tipologia è il primissimo passo ai fini di garantire al consumatore un impianto sicuro e funzionale.
Diventa dunque essenziale non solo identificarne la forma dei fori, ma anche le specifiche tecniche relative a capacità di carico, compatibilità e, ovviamente, sicurezza.
In Italia è comune la presa di tipo C, alimentata con cavi da 1,5 mm di sezione e dispone di 2 o 3 fori simmetrici da 4 mm di diametro. Essa può fornire una corrente fino a 10 A con una potenza massima di 2000 W. Si raccomanda di non collegare elettrodomestici energivori attraverso un adattatore Schuko o spina tripla, per evitare possibili surriscaldamenti. Il secondo modello italiano è la presa L, certamente più performante rispetto a quella di Tipo C.
Omologata per 16 ampere e supporta una potenza fino a 3,5 kW, presenta fori con un diametro maggiore ed è compatibile con fili conduttori da 2,5 mm. È possibile utilizzarla per elettrodomestici molto potenti come forni elettrici e lavastoviglie.
Disponibile di qualunque marchio italiano ed estero, dal più recente al più datato e nelle varie colorazioni.
AVE, ABB, Bticino, GEWISS, MASTER, URMET, VIMAR, 4BOX, ecc…



















